In questi mesi si e’ parlato molto dei rapporti tra politica e magistratura, con una crescente tensione fino alla recente approvazione del provvedimento che concede l’immunita’ alle quattro piu’ alte cariche dello Stato. Questo atto legislativo non ha comunque messo fine alle discussioni, e diversi esponenti della classe politica e della magistratura hanno avanzato nuove proposte, facendo spesso riferimento all’immunita’ parlamentare.
Per questo motivo, ho pensato di presentare qui le mie idee per un atto legislativo che possa essere equilibrato tra le posizioni dei giustizialisti e dei garantisti e cercare di mettere un freno alle annose polemiche. Sono conscio che con questo post scatenero’ discussioni, spero costruttive e non offensive, ma spero che il mio contributo possa essere utile alla discussione.
1) Non e’ eleggibile alle Camere e non puo’ essere nominato ministro chi e’ stato condannato con sentenza definitiva al momento della presentazione delle liste elettorali; 2) e’ candidabile chi ha procedimenti in corso, ma decadra’ automaticamente in caso di sentenza definitiva di condanna; 3) per i parlamentari eletti e’ previsto il ripristino dell’immunita’ e dell’autorizzazione a procedere per dibattimenti che dovessero sopravvenire dopo l’avvenuta elezione; 4) in caso di mancata autorizzazione a procedere da parte delle Camere, la posizione del parlamentare interessato verra’ stralciata ed il processo riprendera’ alla fine del mandato, bloccando i termini di eventuale prescrizione; 5) per una lista di reati piu’ gravi di natura penale, l’autorita’ giudiziaria puo’ procedere senza dover richiedere autorizzazione alle Camere.
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