Giusco’s corner

Dieci domande a un elettore della Sinistra Arcobaleno

April 9, 2008 · 1 Comment

Nei post precedenti ho apertamente dichiarato il mio supporto per il Partito Democratico. Poiche’ la politica e’ (o dovrebbe essere) principalmente basata sul rispetto e confronto di idee e valori diversi, ho posto dieci domande ad un elettore della Sinistra Arcobaleno, che tiene un interessante blog dal titolo NeoProg. Idee per una sinistra di sinistra.

Ciao, cominciamo con una breve presentazione: quanti anni hai, dove vivi, cosa fai nella vita, quali sono i valori in cui credi?

Ho 23 anni, ho la residenza a Foggia ma vivo da quattro anni a Bologna, dove studio scienze politiche all’università. Sono ateo e anticlericale, e credo che la socialdemocrazia sia la forma migliore di governo.

Secondo te quali sono i temi principali che la politica dovrebbe affrontare a livello nazionale ed internazionale?

Schematicamente. Questioni nazionali: lotta alle mafie, diritti civili (omosessuali, eutanasia, ricerca), riforma del sistema scolastico e lotta alla precarietà. Questioni internazionali: rafforzamento delle istituzioni democratiche dell’Unione europea, ruolo dell’Unione nelle zone geopolitiche “calde”, riforma delle Nazioni Unite

Domenica prossima sono in programma le elezioni: per chi voterai e per quale motivo?

Voterò Sinistra arcobaleno perché su molti temi approvo le loro posizioni, mentre su altri, pur essendo più distante, li ritengo comunque più coerenti e incisivi rispetto al Partito democratico

Quindi voterai per la Sinistra Arcobaleno. Di quale delle formazioni che la compongono eri sostenitore?

Nelle elezioni precedenti ho votato Rifondazione comunista. Tuttavia non sono iscritto al partito, e simpatizzo per numerose personalità di provenienza varia (fossi stato veneto, probabilmente avrei votato Verdi, vista la presenza di Gianfranco Bettin, o a Gela Rosario Crocetta dei Comunisti italiani)

Come giudichi il governo Prodi e cosa pensi dell’azione della sinistra radicale nei due anni di governo?

Il governo Prodi ha certo compiuto un’opera importante di risanamento dei conti pubblici, ma si è concentrato troppo su questo, assumendo scelte spesso contraddittorie in altri campi: inoltre la stessa opera di risanamento è stata indebolita da scelte quali l’aumento delle spese militari. La sinistra avrebbe potuto concentrarsi su elementi come questo per chiedere trasferimento di risorse verso obiettivi considerati più importanti, ma invece si è comportata in maniera oscillante, passando dalla timidezza eccessiva ai veti la’ dove meno c’erano possibilità di vittoria, e così facendo non ha saputo influenzare le scelte di governo

Qual e’ la tua opinione sugli attuali leaders della Sinistra Arcobaleno? Chi vedresti bene come leader in futuro?

I dirigenti della Sinistra arcobaleno sono al momento troppo gelosi delle proprie identità partitiche, e in campagna elettorale puntano troppo a criticare il Pd più che a valorizzare le proprie idee. Inoltre alcuni di essi, come Pecoraro Scanio, non sono affatto credibili viste le loro esperienze di governo. Per il futuro vedrei bene un maggior peso dato a leader con forti esperienze sul territorio come i suddetti Bettin e Crocetta, Nichi Vendola, Ippazio Stefano ed altri. Tra questi comunque il solo Vendola ha la statura del leader.

L’attuale legge elettorale fa si’ che votare per la Sinistra Arcobaleno potrebbe favorire il PdL. Cosa pensi del dibattito sul voto “utile”? Hai mai pensato di votare per il PD per impedire il ritorno di Berlusconi al governo?

A parte la considerazione che al senato in molte regioni il voto “utile” è proprio quello alla Sinistra arcobaleno, io che voto solo alla camera mi sono effettivamente posto il problema. Tuttavia, visto che sono gli stessi leader dei due partiti maggiori a sottolineare la vicinanza programmatica e a sperare in un dialogo o in accordi futuri, penso che al momento sia più utile un voto che affermi l’esistenza, in Italia, di posizioni diverse

Da elettore della Sinistra Arcobaleno, come vedi il PD, le scelte e la campagna elettorale di Veltroni?

Il Pd in sé è un progetto positivo se si propone di seguire l’esempio dei partiti socialisti europei. Veltroni ha fatto indubbiamente una campagna elettorale molto efficace, ma il criterio usato per scegliere i candidati “nuovi” ha una ispirazione corporativista secondo me inappropriata per una democrazia moderna. Il programma del Pd purtroppo è più incisivo su argomenti su cui ci sono opinioni largamente condivise (riforme istituzionali, tagli ai costi della politica, ecc) e meno radicale su tematiche come quelle ambientali dove il ritardo dell’Italia è evidente.

Diamo uno sguardo al campo avverso: Berlusconi candidato per la quinta volta, Fini che rinuncia al simbolo di AN, Casini che corre da solo. Cosa pensi a riguardo e qual e’ la tua reazione immaginando un possibile nuovo governo di centrodestra?

Un nuovo governo di centrodestra sarebbe forse meno dannoso del precedente, visto il minor numero di interessi da soddisfare, la situazione globale differente rispetto al 2001, e la necessità, anche in caso di vittoria, di iniziare a considerare il dopo-Berlusconi; ma comunque i dirigenti del Pdl hanno dimostrato di non essere in grado di affrontare le grandi problematiche del paese

Infine, un tuo parere sulla politica internazionale. Crisi economica, elezioni americane e ruolo della Cina: temi diversi ma collegati tra di loro.

Sulla crisi economica internazionale non ho abbastanza conoscenze tecniche per sbilanciarmi in previsioni, visto che anche le opinioni degli esperti sono spesso contrastanti. Comunque potrebbe influenzare pesantemente le elezioni americane, danneggiando in particolare Obama, che potrebbe essere considerato troppo inesperto per affrontare una simile contingenza, o per gestire le relazioni multipolari con paesi come Cina e Russia. Penso che la Clinton non riuscirà a ottenere la nomination, ma il prolungamento delle primarie favorirà molto McCain, per cui non mi stupirei di una ennesima presidenza repubblicana. Per quanto riguarda i recenti avvenimenti cinesi, non amo particolarmente il Dalai Lama ma è evidente che la popolazione tibetana è in maggioranza contro il regime e a favore delle proteste. Gli stati occidentali al momento hanno le mani legate, ma questa potrebbe essere una buona occasione per affrontare seriamente la questione dei diritti umani internazionali e cercare di stabilire criteri di condotta al di là della facile retorica.

ddddddd

Categories: Politics & Societies

1 response so far ↓

  • Alessio in Asia // April 9, 2008 at 4:37 pm | Reply

    Ciao ragazzi. Il post e’ interessantissimo, ben organizzato, con secondo me praticamente quasi tutte le domande fondamentali (eccetto energia/salute/ambiente).

    Premetto:
    - anch’io sono di sinistra (e per una sinistra di sinistra)
    - che il 13-14 non potro’ materialmente votare perche’ sono all’estero (e non mi sono iscritto all’AIRE in tempo – mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa)
    - se fossi stato in italia avrei votato IdV alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato (in Umbria…).

    Vorrei puntualizzare alcuni punti che non ho condiviso a pieno con l’amico del blog NeoProg. Purtoppo non penso che un ipotetico (probabile?)governo berlusconi sarebbe meno dannose di quello 2001-2006, anzi.
    Innanzitutto io non lo chiamerei “governo di centrodestra” ma – a voi la scelta – di destra, di estrema destra o di destra-destra. Perche’? Il gov.berlusconi 2001-2006 era un carrozzone con mille partitini che bene o male facevano sentire la loro voce. In primis c’era l’UDC che con le sue venature moderate e democristiane smorzava alcuni degli estremismi piu diabolici. Il possibile gov.berlusconi 2008-2012 (sic) potrebbe avere una liberta’ di manovra impensabile, controbilanciabile praticamente solo dalla piazza, per quello che puo contare. Ma ci rendiamo conto di cosa berlusconi e compagnia brutta si permettono di dire/minacciare a pochi giorni dalle elezioni? Dimissioni del presidente della repubblica, un mafioso (mangano) definito “eroe”, riscrivere la storia d’italia…
    a me viene da piangere, ho paura, e’ veramente “1984″, il ribaltamento completo della verita’, della morale, dei valori su cui era fondata la nostra nazione.
    Vedo un gran pericolo, per questo voterei la coalizione di veltroni alla camera, nonostante abbia poco da spartire con tanta gente che ospita questo PD, che io (a differenza del compagno del blog NeoProg) non vedo in modo cosi positivo. Non penso nemmeno che “Il Pd in sé è un progetto positivo se si propone di seguire l’esempio dei partiti socialisti europei”. Socialisti? Follini (tanto per dirne uno) socialista? Nel PD ci sono tanti individui che in europa potrebbero essere solo nei partiti conservatori, altro che socialisti.

    Cosa aggiungere… Povera Italia.

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